Perché una raccolta di alimenti?
Durante la settimana dedicata alla Carità, e precisamente sabato 9 e domenica 10 marzo, i nostri ragazzi passeranno di casa in casa e di porta in porta per raccogliere alimenti a lunga conservazione da destinare alle famiglie ed alle persone che stanno attraversando un grave momento di difficoltà.
La mancanza di lavoro o la precarietà di un lavoro saltuario od occasionale, non permettono a molta gente di vivere serenamente. Molte famiglie con bambini non riescono a pagare l'affitto o il mutuo e si vedono ingiungere lo sfratto dall'abitazione. Altri non sono in grado di pagare le bollette della corrente e del gas; ciò comporta la sospensione dell'erogazione da parte del gestore.
Proviamo a metterci nei loro panni, cosa faremmo in una situazione di questo tipo?
Ma non finisce qui perché molti hanno grande difficoltà persino ad accedere ai beni primari quali i farmaci e persino gli alimenti. Allora, tutti noi, e non solo i credenti, dobbiamo aprire gli occhi per vedere nelle persone che incontriamo il volto sofferente di quel Gesù che non ha mani, ma utilizza le nostre mani, non ha piedi, ma utilizza i nostri piedi per alleggerire le miserie umane che gridano aiuto. Ecco perché, da anni, in questo periodo di quaresima, la comunità tutta è chiamata a collaborare almeno per alleviare il dolore di chi non ha sempre la possibilità di alimentarsi in modo adeguato. Pensiamo ai nostri bambini o ai nipotini, se avessero problemi per un pasto caldo e completo per il loro sviluppo fisico.
Prepariamo quindi una borsa con gli alimenti completi per una famiglia. Saranno destinati per tutto il corrente anno ai bisognosi italiani e stranieri della nostra città che sono seguiti dai volontari del Centro di Primo Ascolto e Coinvolgimento con progetti semestrali mirati.
Grazie e buona quaresima.


