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La “chiesina dei Morti” di Paderno torna all’antico splendore: inaugurato il restauro di Sant’Alessandro
Sabato 3 ottobre la comunità di Paderno ha ritrovato la sua chiesina: dopo un anno di lavori, il parroco ha illustrato il restauro di facciata e portico di Sant’Alessandro.
Sabato 3 ottobre 2026 la comunità di Paderno ha ritrovato la sua «chiesina». Dopo la Messa prefestiva delle 17, il parroco don Mario Carminati ha illustrato ai presenti le fasi del restauro della facciata e del portico esterno della chiesa di Sant’Alessandro, un cantiere durato circa un anno. Il coadiutore don Alberto Varinelli, assegnato alla zona di Paderno, ha proiettato sullo schermo le fotografie dei lavori, una per una.
La restauratrice Elena Cortinovis ha seguito i lavori su un materiale fragile, la pietra arenaria, che da molti anni non vedeva interventi di manutenzione. Il principio è stato quello della conservazione: nessuna aggiunta, il più possibile recuperato. Le superfici sono state pulite e consolidate, in superficie e in profondità; le scalfitture e le infiltrazioni sono state sigillate con stuccature a calce; dove mancavano dei pezzi sono stati usati dei toni neutri per ridare stabilità; le statue delle nicchie sono state pulite e consolidate.
Il parroco ha ricordato che si è partiti da una situazione di forte degrado, con muschi, licheni e annerimenti dovuti allo smog e alle infiltrazioni d’acqua, che facevano sfaldare la pietra. Sono stati tolti anche i nidi dei piccioni, ed è stata rimessa una stella nell’aureola di una statua, dov’era caduta. Con il Consiglio per gli affari economici si è deciso che fosse arrivato il momento di intervenire. Dieci anni fa, nel 2016, era stato sistemato l’interno: ora, ha detto don Mario, «ne sono innamorato come voi».
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