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E festa sia

La Voce compie 70 anni: possiamo dire ironicamente che inizia la sua «terza età»!

don Mario Carminati, arciprete 1 settembre 2026 pagina 5

Posso dire che quando ti dicono così – lo posso testimoniare perché anch'io compio settant'anni – la cosa ti fa un po’ impressione. Possibile? Nonostante tutto e qualche “scricchiolio”, mi sembra di stare tutto sommato ancora bene… Eppure quando si tocca questa età è bene prendere atto della carta di identità e imparare a stare dentro questo “nuovo tempo” e “nuovi orizzonti” con calma, gratitudine, serenità.

Magari leggendo che la Voce ha 70 anni – e quindi ha ormai qualche ruga e forse dovrà anche lei trovare nuovi orizzonti – a qualcuno verrà da dire “ma no: possibile… come può essere che la sto leggendo da settant'anni? Non mi sembrava…”. Ma è davvero così e mi viene da commentare “per fortuna” che è così perché vuol dire che è stata un filo conduttore per la nostra comunità di Seriate, ecclesiale ma anche civile.

Ecco allora tre parole-atteggiamenti che mi sento di usare per questa ricorrenza: memoria, gratitudine, sogni.

Memoria

In tutti i numeri del Bollettino dello scorso anno è stato allegata una serie di pagine del passato e diversi hanno potuto ricordare… Che cosa?

Molti bei passaggi della storia di Seriate e soprattutto della vita di comunità dei credenti di Seriate. Il bollettino, infatti, è stato spesso una cassa di risonanza di emozioni, di belle cose successe, di iniziative messe in campo, di discussioni in merito a qualche scelta della comunità o che ci si attendeva, di attese per i nuovi arcipreti o curati, di progetti e lavori da fare… Quante cose si sono succedute in 70 anni e il bollettino le ha accompagnate adeguandosi via via al cammino delle persone e della comunità. Anche nella sua veste grafica. La storia passata di ogni uomo e società è la radice dell’albero che si è oggi e se le radici vengono dimenticate c'è il rischio che l’albero muoia. Non possiamo allora permetterci di dimenticare volti spesso emozionati, mani generose, relazioni belle, regali ricevuti gratuitamente… la Voce è stata questo.

Gratitudine

È la seconda parola da mettere oggi al centro. Una parola che per molti è andata in disuso. Si prediligono i diritti, ciò che mi spetta… Per questi settant'anni invece la gratitudine per la Voce deve essere molta. Molta perché ha parlato di noi e l’ha sempre fatto bene, aiutandoci a vedere le molte cose belle che si stavano vivendo. Gratitudine ai giornalisti editorialisti – oggi ad Alberto Campoleoni – che ci hanno prestato la loro tutela per poter pubblicare il nostro bollettino; grazie ai diversi direttori che si sono succeduti – in questi anni è “il turno” di don Leonardo – e hanno sempre guidato con passione i cambi e la linea editoriale; grazie agli autori dei diversi articoli, quelli che firmano le pagine attuali – che non cito nominativamente perché per fortuna sono molti: sono quelli che firmano gli articoli – sono “figli” di chi li ha preceduti e li ringrazio tutti di cuore e con immensa gratitudine; un grazie a Gustavo che segue ormai da anni la parte di impaginazione e con lui ai vari fotografi – professionisti o meno – che ci hanno regalato le loro belle immagini che corredano e documentano gli scritti e compongono l’ormai ricco archivio fotografico della parrocchia; grazie alle generosissime distributrici che ogni mese tracciano sentieri nelle nostre vie per far arrivare in casa il bollettino a tutti gli abbonati.

Una gratitudine è sempre poco perché ciascuna delle persone citate ha fatto questo per amore verso la comunità, convinti che le buone letture – e la Voce è proprio uno di questi “luoghi belli” – può davvero far bene al cuore.

Sogni

E ora? Avanti con coraggio.

È vero che gli abbonati stanno gradualmente diminuendo e la fatica di raggiungere i giovani e le giovani coppie, nonostante l’attuale redazione sia giovane e i temi molto interessanti, è davvero difficile. Stiamo anche studiando nuove possibilità: vedremo se i nostri sogni potranno realizzarsi.

Sono i sogni nei confronti del futuro che bussa alla porta, portando ogni giorno cambi e novità. Speriamo che tra un trentennio la Voce possa fare un’altra festa, altrettanto bella, perché vorrà dire che è stata capace di rimanere dentro la storia, come strumento prezioso della comunità, stando vicini al cammino dell’uomo per dirgli che il Signore cammina accanto a ognuno di noi.

Auguri carissima Voce!

Pagina 5 della Voce di Seriate di settembre 2026: E festa sia, di don Mario Carminati
La pagina come è stata stampata sulla Voce di settembre 2026, p. 5.

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