Settant’anni di Seriate raccontati ai seriatesi
Settant’anni sono un traguardo importante. Lo sono per una persona, per un’associazione, per un’istituzione.
Lo sono ancora di più per una pubblicazione che, mese dopo mese, per così tanto tempo ha continuato ad entrare nelle case dei seriatesi, accompagnando generazioni diverse e raccontando i cambiamenti della nostra città. La Voce di Seriate compie settant’anni e, a pieno titolo, può ormai essere considerata parte della storia della nostra comunità.
Nasce come periodico della comunità parrocchiale e questa identità rappresenta ancora oggi la sua radice più profonda. In tutti questi anni La Voce ha accompagnato il cammino della comunità cristiana seriatese, raccontando la vita della Parrocchia, i momenti di fede, le iniziative pastorali e offrendo occasioni di riflessione sui valori e sulle domande che attraversano la vita delle persone e delle famiglie. È stata, e continua ad essere, una voce della comunità cristiana dentro la più ampia comunità seriatese: uno strumento di informazione, ma anche di orientamento e di testimonianza, capace di mantenere vivo un legame tra la dimensione della fede e la vita quotidiana della nostra città.
Proprio partendo da questa sua identità, nel corso del tempo La Voce ha saputo parlare ad una comunità ancora più ampia. È entrata nelle case delle famiglie seriatesi, diventando per molti un appuntamento abituale. Ha raccontato persone, avvenimenti, iniziative e trasformazioni della città. Ha accompagnato momenti lieti e momenti difficili. Ha conservato volti, nomi e storie che, numero dopo numero, sono diventati parte di una vera e propria memoria collettiva di Seriate. Credo che proprio questo sia uno dei suoi valori più importanti.
Una comunità non è fatta soltanto dei grandi avvenimenti. È fatta soprattutto della vita quotidiana delle persone, delle famiglie, delle parrocchie, dei quartieri e delle tante realtà che contribuiscono a renderla viva. In questo senso La Voce di Seriate ha rappresentato anche uno spazio importante per il nostro associazionismo: realtà sportive, culturali, sociali, educative e di volontariato hanno trovato nelle sue pagine la possibilità di raccontarsi, far conoscere le proprie iniziative e raggiungere direttamente le famiglie. Anche questo significa creare legami e costruire comunità. C'è poi un altro aspetto che oggi merita di essere sottolineato.
Viviamo immersi in una comunicazione velocissima. Le notizie arrivano continuamente sui nostri telefoni, scorrono per pochi secondi e spesso vengono immediatamente sostituite da altre. La Voce di Seriate appartiene invece ad un modo diverso di comunicare: quello che invita a fermarsi, a leggere, ad approfondire e che soprattutto lascia una traccia. E quella traccia, dopo settant'anni, è diventata davvero importante.
Sfogliare oggi un vecchio numero de La Voce significa ritrovare la Seriate di allora: le persone, le iniziative, i problemi, le speranze, il modo stesso con il quale la nostra città guardava al proprio futuro. È una piccola grande cronaca della vita seriatese che, numero dopo numero, è diventata patrimonio della nostra comunità. Dietro settant'anni di pubblicazioni, però, ci sono innanzitutto le persone. Ci sono coloro che scrivono, raccolgono notizie, cercano fotografie, correggono, impaginano, organizzano e distribuiscono il giornale. Persone che non svolgono questa attività per professione, ma che vi dedicano tempo, competenze e passione per spirito di servizio.
A loro va un ringraziamento sincero.
A chi oggi porta avanti La Voce di Seriate e a tutti coloro che, nel corso di questi settant'anni, hanno contribuito alla sua realizzazione, permettendo a questo giornale di attraversare epoche profondamente diverse senza perdere la propria identità e il proprio legame con Seriate.
Da Sindaco, ma prima ancora da seriatese, credo che una città abbia bisogno di luoghi e strumenti nei quali possa riconoscersi. La Voce di Seriate è uno di questi. Lo è anzitutto per la comunità cristiana, che in queste pagine continua a trovare una voce, un riferimento e uno spazio nel quale leggere il proprio cammino. Ma lo è anche per l’intera città, perché raccontare una comunità significa aiutarla a conoscersi, conservarne le storie significa costruirne la memoria e mantenere un filo tra generazioni diverse.
Settant’anni, dunque, non sono soltanto un anniversario da celebrare. Sono settant'anni di Seriate raccontati ai seriatesi. E il mio augurio è che questa Voce continui ancora a lungo a farlo, mantenendo salda la propria identità e continuando ad essere presenza viva, autorevole e vicina alla nostra comunità.
Buon settantesimo compleanno a La Voce di Seriate. E grazie a tutti coloro che, in questi settant'anni, le hanno dato voce.



