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Chiamati da una stella

Maria 22 dicembre 2013

Che è?
Un buco con la coda?
Una nota musicale?
Una cassetta di frutta? 
Uno strano presepe?

È bello l’aggettivo che accompagna quest’ultima domanda. Bello perché la stranezza sembra accompagnare questo Dio, nel suo imprevedibile modo di nascere, vivere e morire. 
Un Dio, fra l’altro, che sembra giocare a nascondino, dentro e fuori la città degli uomini.
Nato e morto fuori le mura. E ancora vivo a intrecciare storie con gli uomini.
E questo strano presepe con una stella che si avvolge su se stessa lasciando posto ad una culla, pare volerci regalare un invito ad accogliere.
“Non c’era posto per loro”…
Eppure… 
L’albero dà i suoi frutti, una cassetta accoglie e raccoglie il dono.
Una nota musicale qualcuno ha detto.
Non era stato pensato in questo modo ma è bello abbia suscitato questo pensiero.
Un Gesù Bambino musica e armonia.
Un Gesù Bambino che chiama.
Chiama chi ama!
Ed è musica…
E ai piedi della stella-culla preparata dai genitori di Terza Media alcuni sassi. Su ogni sasso un nome…
Chiama chi ama, il tema. Chi ama chiama.
Lui ha chiamato… I ragazzi di Terza Media hanno risposto e hanno scritto il nome.
Alcuni mancavano ieri sera. Ci sono alcuni sassi senza nome nel presepe. Chi volesse…
A tutti e a ciascuno l’augurio di un Natale che apra varchi all’Imprevedibile, che lasci “posto” perché come dice la poesia “Perché sono nato” di Lambert Noben , la nascita di questo Dio, ha regalato e regala ogni giorno un senso alla nostra vita.

Sono nato nudo, dice Dio, perché tu sappia spogliarti di te stesso.

Sono nato povero, perché tu possa 
considerarmi l’unica ricchezza. 

Sono nato in una stalla, perché tu impari a 
santificare ogni ambiente. 

Sono nato debole, dice Dio, 
perché tu non abbia mai paura di me. 

Sono nato per amore, 
perché tu non dubiti mai del mio amore. 

Sono nato di notte, perché tu creda 
che posso illuminare qualsiasi realtà. 

Sono nato persona, dice Dio, 
perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso. 

Sono nato uomo 
perché tu possa essere “dio”. 

Sono nato perseguitato 
perché tu sappia accettare le difficoltà per amor mio. 

Sono nato nella semplicità 
perché tu smetta di essere complicato. 

Sono nato come figlio di Maria, perché anche tu abbia una madre.

Sono nato come figlio adottivo di Giuseppe, perché tu comprenda che il vero padre è quello che dà amore e protezione

Sono nato per darti la vita, dice Dio, 
per portare tutti alla casa del Padre…

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